Casalingo o industriale? La mia filosofia nutrizionale
Quando si parla di alimentazione del cane e del gatto, spesso il confronto viene presentato come una contrapposizione: alimentazione industriale contro alimentazione casalinga.
Da medico veterinario nutrizionista, non credo che questo sia il modo corretto di affrontare la nutrizione.
Il mio approccio è trasversale: non demonizzo l’alimentazione industriale e non considero automaticamente superiore quella casalinga.
Non esiste, infatti, un’alimentazione ideale valida per tutti gli animali. Esiste invece l’alimentazione più adatta a quel determinato cane o gatto, tenendo conto delle sue esigenze nutrizionali, del suo stato di salute, della sua età, del suo stile di vita, delle sue preferenze e, aspetto altrettanto importante, delle possibilità e delle abitudini del suo proprietario.
Per questo motivo, nella mia pratica nutrizionale non parto dalla domanda “casalingo o industriale?”, ma da una domanda molto più importante: “Quale alimentazione possiamo costruire affinché sia corretta per l’animale e realmente sostenibile per chi dovrà gestirla ogni giorno?”
L’alimentazione migliore è quella che funziona per animale e proprietario
Un piano alimentare può essere nutrizionalmente perfetto sulla carta, ma se è impossibile da seguire nella vita quotidiana difficilmente sarà una buona soluzione a lungo termine.
Allo stesso modo, un’alimentazione estremamente pratica può non essere appropriata se non risponde alle specifiche esigenze dell’animale.
La nutrizione deve quindi trovare un equilibrio tra scienza, esigenze individuali e praticità.
Nel formulare una dieta considero, tra gli altri aspetti:
- specie e razza
- età
- peso e condizione corporea
- livello di attività fisica
- stato fisiologico
- eventuale sterilizzazione
- patologie presenti
- esigenze nutrizionali specifiche
- appetibilità e preferenze dell’animale
- organizzazione familiare
- tempo disponibile per la preparazione
- possibilità economiche del proprietario
- capacità di mantenere il piano alimentare nel tempo
La dieta migliore non è quindi necessariamente quella più elaborata, più costosa o più “naturale”. È quella che riesce a soddisfare contemporaneamente le esigenze dell’animale e quelle della persona che se ne prende cura.
Ed è proprio questo il motivo per cui non propongo un unico modello alimentare a tutti i miei pazienti.
Alimentazione industriale: vantaggi e criticità
Con alimentazione industriale intendiamo principalmente gli alimenti commerciali destinati a cani e gatti, disponibili in diverse forme, come alimenti secchi e umidi.
Il mondo degli alimenti commerciali è estremamente variegato. Esistono prodotti con caratteristiche nutrizionali molto diverse tra loro e destinati a differenti esigenze.
Per questo motivo è importante evitare generalizzazioni.
I vantaggi
Il principale vantaggio dell’alimentazione industriale è sicuramente la praticità.
Un alimento completo e correttamente formulato può permettere al proprietario di gestire con semplicità la razione quotidiana senza dover acquistare e pesare singolarmente tutti gli ingredienti.
Tra i principali vantaggi possiamo includere:
- praticità di utilizzo
- facilità di conservazione
- semplicità nella gestione delle quantità
- ampia disponibilità di formulazioni
- possibilità di scegliere alimenti specifici per età e condizioni fisiologiche
- disponibilità di alimenti dietetici destinati a specifiche esigenze cliniche
- maggiore semplicità durante viaggi e spostamenti
Un alimento industriale non è quindi una scelta nutrizionalmente inferiore per definizione. Se correttamente scelto e utilizzato, può rappresentare una soluzione eccellente.
Le criticità
Il problema non è l’industrialità dell’alimento, ma la scelta del prodotto sbagliato per quel determinato animale.
Non tutti gli alimenti commerciali sono uguali e non è sufficiente scegliere un prodotto basandosi esclusivamente sulla pubblicità, sulla confezione o sulla semplice lista degli ingredienti.
È necessario valutare la composizione complessiva dell’alimento, il suo apporto energetico e nutrizionale e la sua adeguatezza rispetto alle esigenze del singolo animale.
Alimentazione casalinga: vantaggi e criticità
L’alimentazione casalinga permette di preparare direttamente i pasti dell’animale utilizzando ingredienti scelti dal proprietario.
Uno dei suoi principali punti di forza è la possibilità di ottenere una personalizzazione molto elevata.
Questo può essere particolarmente interessante in alcune situazioni:
- esigenze nutrizionali specifiche
- alcune patologie
- particolari sensibilità alimentari
- animali molto selettivi
- necessità di controllare attentamente determinati nutrienti o ingredienti
Ma anche in questo caso è importante evitare un altro luogo comune: casalingo non significa automaticamente completo, bilanciato o più sano.
Una dieta composta semplicemente da carne, riso e verdure, anche se preparata con ingredienti di ottima qualità, non garantisce necessariamente tutti i nutrienti necessari.
Una dieta casalinga deve essere formulata, non semplicemente preparata.
Il rischio delle diete casalinghe improvvisate
Uno degli errori più frequenti consiste nel pensare che sia sufficiente utilizzare alimenti considerati “sani” per ottenere automaticamente una dieta equilibrata.
In realtà il cane e soprattutto il gatto hanno esigenze nutrizionali specifiche.
Una formulazione non corretta può determinare squilibri nell’apporto di:
- calcio e fosforo
- vitamine
- minerali
- aminoacidi essenziali
- acidi grassi essenziali
- energia
Per questo motivo, quando scelgo insieme al proprietario un’alimentazione casalinga, la dieta viene costruita considerando l’intero fabbisogno nutrizionale dell’animale, e non semplicemente la qualità percepita dei singoli ingredienti.
Anche gli eventuali integratori devono essere utilizzati con criterio e in funzione della formulazione complessiva.
E se volessimo utilizzare entrambe?
Non sempre è necessario scegliere una sola strada.
In determinate situazioni può essere possibile utilizzare alimentazione industriale e alimentazione casalinga all’interno dello stesso percorso nutrizionale, purché la razione complessiva sia correttamente valutata e bilanciata.
Questa può essere una soluzione particolarmente interessante quando si cerca un compromesso tra qualità nutrizionale + praticità + varietà + sostenibilità per la famiglia.
Anche in questo caso, però, non esiste una regola universale. La scelta deve essere fatta sul singolo animale.
Quindi: qual è l’alimentazione migliore?
La risposta non è “casalinga”. E non è nemmeno “industriale”.
L’alimentazione migliore è quella che soddisfa le esigenze nutrizionali dell’animale, rispetta le sue caratteristiche individuali e può essere realmente applicata dal proprietario nella vita quotidiana.
È questo il principio alla base del mio modo di fare nutrizione.
Non credo nelle guerre tra alimentazione casalinga e industriale. Credo nella nutrizione personalizzata.
Il mio ruolo di medico veterinario nutrizionista non è convincere il proprietario a scegliere un determinato tipo di alimentazione, ma valutare il singolo animale e prescrivere il percorso nutrizionale più adatto a lui e alla sua famiglia.
Perché una dieta, per essere davvero efficace, deve essere corretta dal punto di vista nutrizionale, ma anche sostenibile, praticabile e accettata dall’animale e dal proprietario.
La mia filosofia in una frase
Non prescrivo il “casalingo” o l’“industriale”: prescrivo l’alimentazione che ritengo più adatta a quel determinato animale.
E ogni paziente è diverso.